Lipolisi

Biochimica della lipolisi

Una volta prodotta l'idrolisi, gli acidi grassi liberati precipitano dentro il ciclo biochimico dell'acido piruvico, dove vengono trasformati in piruvati e lattati, fornendo così, al muscolo in contrazione, un combustibile preferenziale, immediatamente utilizzato, per fornire energia utile alla contrazione.
Nello stesso tempo, il glucosio e ATP sono liberati dai tessuti, portati verso il muscolo dall'aumento della microcircolazione che è termodipendente, e questi ultimi metaboliti vanno ad ottimizzare la contrattilità muscolare.

 

 


 

Metabolismo del Glucosio

Bisogna notare che l'utilizzazione dei metaboliti dai muscoli sarebbe stato diverso nel caso di una contrazione da sforzo.

In effetti, durante uno sforzo fisico attivo (aerobico), i muscoli consumano il glucosio ed il glicogeno. L'utilizzazione di acidi grassi è quindi molto ridotta.
Il lavoro attivo di tipo sportivo, per esempio, accelera il ritmo cardio-vascolare, aumenta la perfusione di glucosio locale ed il suo utilizzo, almeno per i primi 20 minuti di esercizio. Solo dopo questo tempo, parzialmente, comincia l'utilizzo degli acidi grassi per il fabbisogno energetico muscolare.

In compenso, durante una stimolazione elettrica passiva (anaerobica) con le correnti KMC, ciò che è utilizzato di preferenze è il fenomeno di idrolisi dei grassi.
Ma soltanto una liberazione preliminare di questi acidi grassi per i Raggi IRFA permette questi intensi consumi di grassi per i muscoli.

Infatti, l'azione congiunta di una contrazione passiva e l'irradiazione di IRFA (febbre localizzata) cortocircuita le vie metaboliche abituali e scatena l'utilizzazione delle riserve locali di grasso.

 

"La mobilizzazione dei lipidi deve essere seguita imperativamente da una utilizzazione immediata.
L'utilizzazione dei composti lipolitici deve essere imperativamente associata alle condizioni fisiologiche che permettono di bruciare i prodotti nati dall'idrolisi dei grassi."


Citazione del Prof. Max La Fontan
("la Cellulite ed. Priv. 1997)
Directeur de Recherches à l'unitè 317
de l'INSERM - CHU Toulose

 


 


Liberare il grasso adipocitario ed eliminarlo


In questa fase sono necessarie più azioni fondamentali:

  • Svuotare gli adipociti del loro contenuto.
  • Consumare i grassi frutto della lipolisi, immediatamente.
  • Evitare il versamento di grassi nei tessuti vicini.


Perchè questa fase è la più importante e  perche è necessario eliminare i grassi?
Abbiamo studiato molte tecniche medicali che permettono la mobilizzazione dei grassi adipocitari.
Queste tecniche, con efficacia variabile, assicurano la fuoriuscita del contenuto adipocitario.
Tuttavia, i trigliceridi, ben mobilizzati, rimanevano prigionieri nei tessuti circostanti.
I tessuti linfatici hanno il ruolo di evacuare ma, ad essere obiettivi, il carattere lento di questi processi naturali procura un inconveniente maggiore: i lipidi liberati hanno una propensione a ricolonizzare altri adipociti.

Di conseguenza, una semplice mobilizzazione non distrugge questi grassi che si rifugiano dentro altri tessuti al di fuori della zona di conflitto.
Essi sono ben mobilizzati ma, se non si eliminano subito, vengono ristoccati rapidamente.


La fase di Lipolisi deve disgregare i grassi e li deve eliminare.

 


 

Perchè associare IRFA e KMC?

L'obiettivo del metodo Alis è molto semplice:

  • Favorire la liberazione dei trigliceridi con l'irraggiamento dei raggi IRFA (febbre localizzata);
  • Consumare gli acidi grassi liberati mediante il lavoro muscolare passivo.

raggi IRFA di Alis provocano un riscaldamento ipertermico a livello localizzato del sottocutaneo profondo. Questo provoca una "febbre artificiale" che favorisce la lipolisi, anche grazie all'inibizione dei recettori alpha. I trigliceridi sono scomposti in acidi grassi, i quali precipitano dentro il ciclo di Krebs e sono trasformati in piruvati e lattati.
I metaboliti diventano il combustibile preferenziale dei muscoli in contrazione passiva nell'area ipertermica:
gli acidi grassi sono consumati perchè trasformati in energia necessaria alla contrazione muscolare passiva.

 

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